Pinacoteca Accademia dei Concordi


Madonna col Bambino, quattro santi e un donatore 
Girolamo di Santacroce (Bergamo,1503-Venezia, 1556)
Olio su tavola, 31 x 40,5 cm

Rif. FA.LU.T0625

Il dipinto, citato genericamente dal Biscaccia (1846) come «pittura di Santacroce», fu rettamente indicato dal Fiocco (1916) e dal Berenson (1916) come opera di Girolamo da Santacroce, copia della tavola eseguita nel 1507 dal Bellini per la chiesa veneziana di S. Francesco della Vigna. Nondimeno, la letteratura locale, e più tardi lo Heinemann (1962) ed il Dalla Chiesa (1975) hanno sostenuto la paternità di Francesco Rizzo.

Tuttavia la maniera tipica di Girolamo, (belliniano ortodosso ma con semplicistica petulanza), la sua povertà inventiva sono ben evidenti in questa tavola, dove le uniche varianti dal testo belliniano si accentrano nel paesaggio; la cui straordinaria, fusa vastità atmosferica è ridotta a noiosa scrittura di collinette e casolari come quinte di teatro, sagomine ritagliate, cui nulla vale la popolazione di contadini e cavalieri derivati dal Basaiti.

La Guida del 1931 identificava i santi come Antonio, Giovanni, Sebastiano ed il Battista; in

realtà era più nel giusto il Biscaccia che li leggeva, nell’ordine da sinistra, come il Battista, S. Francesco, S. Giuseppe e S. Sebastiano, salvo il fatto che il vecchio tra la Madonna e Sebastiano, a causa del vestito e del libro, deve essere riconosciuto per S. Girolamo.

Quanto alla datazione, nella relativa immobilità stilistica dell’artista, è più probabile che debba andare puntualizzata all’inizio della sua carriera indipendente, verso la fine del secondo o l’inizio del terzo decennio del Cinquecento.