Pinacoteca Accademia dei Concordi


Adorazione dei Magi
Francesco Da Santacroce (Venezia,1516-1584)
Olio su tavola, 65 x 86 cm

Rif. FA.LU.T0543

Assegnata ad Antonio Badile dall’Urbani (1833)  un’attribuzione accolta dubitativamente dal Bernardini (1905) – la tavola fu ritenuta di Pier Paolo da Santacroce dal Fiocco (1916), concordi gli studiosi successivi.

Ma, a ben guardare, il modello delle architetture, con le sansovinesche figure alate nei pennacchi degli archi, o la statua schiavonesca nella nicchia a destra, e ancora le figurette bonifacesche del Corteo dei magi, indicano una cultura mediana fra quelle arcaica di Girolamo da Santacroce e l’altra dello scarsissimo Pier Paolo. Le pennellate minute, stese fittamente a vibrare la superficie delle cose, e le coordinate culturali di cui s’è detto, indicano nettamente la mano del figlio di Girolamo, Francesco, eclettico ripetitore di motivi tratti dai più disparati maestri: anche per confronto col S. Giovanni Elemosiniere nella piazza di Alessandria dell’Accademia Carrara di Bergamo, oggi concordemente ritenuto di Francesco da Santacroce.